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ANALISI SVHC

Analisi SVHC (elenco delle sostanze estremamente preoccupanti) ai sensi dell’art.33 del regolamento REACH

TEST DI BIODEGRADABILITA’ E COMPOSTABILITA’ DEI PRODOTTI

(UNI EN 13432:2002, ISO 16929:2021 E METODI OECD 301)

Chemica Lab

Al tuo servizio

Laboratorio analisi chimiche e microbiologiche

Qualità

Chemica Lab S.r.l. è certificato UNI EN ISO 9001: 2015 (certificato n° IT265839-1) e accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 (laboratorio di prova n° 1136L).
Siamo in grado di fornirvi i seguenti servizi:

Laboratorio di analisi

Analisi chimiche e microbiologiche ambientali, alimentari ed industriali.

Partnership

Siamo partner dei nostri clienti sia nelle analisi di routine che nell’approfondimento di specifiche necessità analitiche o risoluzioni di non conformità.

Consulenza professionale

Ci piace andare a fondo alle problematiche e capire in profondità come aiutare i nostri clienti a crescere, per crescere insieme a loro.

Qualità

Tutto il nostro staff è fortemente coinvolto nell’implementazione continua del sistema di gestione della qualità.

Scarica la nostra politica per la qualità

Territorio

Pur mantenendo un rapporto sinergico con il territorio in cui operiamo, siamo in grado di affiancare i nostri clienti su tutto il territorio nazionale. I nostri rapporti di prova possono essere emessi sia in lingua italiana che in lingua inglese.

Matrici

Ci occupiamo di analisi di acque potabili, reflue, marine, suoli e terreni, rifiuti e fanghi, amianto, emissioni in atmosfera ed in ambiente di lavoro, tessili, cosmetici, alimenti, coloranti, camere bianche ed ambienti associati e prodotti.

Chi Siamo.


Tutto lo staff di Chemica Lab s.r.l. è fortemente coinvolto nell’implementazione continua del sistema di gestione della qualità.

Chemica adotta, quando esistenti, metodiche analitiche secondo standard nazionali ed internazionali riconosciuti: AATCC, AFNOR, AOAC, APHA, AS/NZS, ASTM, COLIPA, DIN, EN, EPA, FDA, IDF, ISO, OSHA, NIOSH, UNI, APAT.

La competenza tecnica, l’affidabilità del dato analitico sono verificate attraverso la partecipazione continua a circuiti interlaboratorio per le diverse matrici.

Preventivi Online

Istruzioni Campionamento

Per il prelievo dei campioni potete rivolgervi direttamente al nostro personale ed affidare a noi tale attività o farvi fornire dai nostri operatori sia i materiali di campionamento sia le istruzioni per le corrette modalità. Trovate qui riportate delle linee guida per il corretto campionamento e dei tutorial che mostrano i passaggi principali.

Scarica linee guida

Istruzioni campionamento: Terreni

Per campionamento di suolo o sedimento si intende una determinata quantità di materiale terroso che si preleva per scopi analitici da un orizzonte del profilo pedologico di una data tassonomia o cartografica, oppure da un suolo coltivato.
Il prelievo dei campioni di terreno segue in dettaglio quanto riportato dal D.M. 13.09.1999 GU 248 21-10-1999 “Metodi ufficiali di analisi chimica del suolo”

Strumentazione

Gli strumenti necessari per il campionamento devono essere costruiti con materiali e modalità che non possono influenzare le caratteristiche del suolo che si vogliono determinare.
Sono necessari:
  • Vanga
  • Secchio (con volume non inferiore a 10 litri)
  • Telone asciutto e pulito di circa 2 m2
  • Contenitori in vetro di capacità di almeno un litro, dotati di adeguato sistema di chiusura
  • Contenitori in vetro da 40 mL, dotati di adeguato sistema di chiusura (per solventi)
  • Guanti
  • Scarpe antinfortunistiche

Zona di campionamento

Individuare la zona di campionamento, reperendo le informazioni principali dal cliente, delimitando un'area nella quale non risultino diversi:
  • Colore
  • Aspetto fisico
  • Ordinario colturale
  • Fertilizzazioni ricevuti in passato
  • Vegetazione coltivata e spontanea
Nel caso si disponga di una carta dei suoli, individuare la zona di campionamento all’interno di una sola unità pedologica.
Evitare di campionare in prossimità dei bordi dell’unità pedologica.
Le operazioni sopra riportate potranno portare alla suddivisione della zona di campionamento in due o più unità di campionamento, ognuna delle quali presenti le caratteristiche di omogeneità.

Esecuzione di prelievo

Nei suoli frequentemente arati o soggetti a rovesciamenti prelevare il campione alla massima profondità di lavorazione. Nei suoli a prato o pascolo e nei frutteti inerbiti eliminare la parte aerea della vegetazione e la cotica e prelevare il campione alla profondità interessata dalla maggior parte delle radici.
Per il campionamento del sottosuolo definire la profondità del prelevamento sulla base del profilo pedologico, evitare il mescolamento del suolo superficiale con il sottosuolo.

Generico terreno con vanga

Introdurre verticalmente la sonda o la trivella fino alla profondità voluta ed estrarre il campione elementare di suolo.
Nel caso di suoli sabbiosi la sonda può essere introdotta nel suolo diagonalmente.
Nel caso di suoli molto compatti o con elevata presenza di scheletro, che non permettono l’uso della sonda, scavare con la vanga una piccola buca a pareti verticali fino alla profondità prescelta.
Prelevare quindi una fetta verticale che interessi tutto lo strato, mantenendo costante la quantità di campione proveniente dalle diverse profondità.

Campione finale

Costituire uno o più campioni, ciascuno di circa 500g.
Trasferire ciascun campione finale in un contenitore asciutto, pulito, che non interagisca con il materiale terroso e sia impermeabile all’acqua ed alla polvere.
Chiudere il contenitore e predisporre etichette nelle quali sia chiaramente identificato il campione.
Sulle etichette porre dei riferimenti biunivoci al verbale di campionamento.
Nel caso sia necessario sigillare il campione effettuare l’operazione in maniera tale che non sia possibile aprire il contenitore senza violare il sigillo.

Istruzioni campionamento: Acque destinate al consumo umano

Si fa riferimento al metodo APAT CNR IRSA Sezione 1030 “Metodi di campionamento” del Manuale 29 (edizione 2003)

Contenitori e volumi

Vengono di seguito definiti diversi profili d’analisi, a cui vengono assegnati le rispettive tipologie di contenitore da utilizzare ed i volumi di prelievo necessari.
Profili Parametri Quantità e tipologia contenitori
A CHIMICO/FISICI (uno, tutti o parte di essi) ad eccetto di metalli, idrocarburi e grassi, composti organici volatili, IPA, PCB, pesticidi. Sono necessari 2 litri di campione, in contenitori in plastica con tappo ermetico, riempiti completamente.
B METALLI Sono necessari 50 ml di campione, in contenitori in plastica con tappo ermetico contenenti HNO3. Il prelievo avviene in doppio.
C Composti organici volatili. Sono necessari 40 ml in vials da 40 ml di capacità con tappo a vite riempiti completamente. Il prelievo avviene in doppio.
D Idrocarburi e grassi, IPA, PCB, pesticidi. Sono necessari 2 litri di campione (per ogni parametro di questo profilo), in contenitori di vetro scuro con tappo ermetico, riempiti completamente.
Ai clienti che volessero effettuare il campionamento verranno forniti contenitori adeguati.

Attrezzature

Le attrezzature necessarie al campionamento delle acque adatte al consumo umano sono:
  • Secchio della capacità di almeno 10 L
  • Guanti monouso in lattice
  • DPI
  • Contenitori coibentati (frigo portatili)
  • Panetti di ghiaccio opportunamente raffreddati
  • Contenitori di servizio lavati ed asciugati
  • Rotolo di carta asciugatutto

Prelievo

  • Indossare guanti in lattice monouso
  • Ispezionare visivamente le bottiglie destinate al campionamento
  • Avvinare almeno 3 volte il contenitore
  • Prima di eseguire il campionamento lasciare sgorgare l’ acqua per un tempo sufficiente (5-10 min. con la manopola completamente aperta)
  • Prelevare facendo fluire l’ acqua senza gorgogliamenti
  • Verificare pulizia frigo
  • Riempire le varie tipologie di contenitori, secondo le prescrizioni previste per la specifica determinazione, soprattutto tenendo presente i profili d’analisi richiesti al punto contenitori nella presente PD
  • Riporre nei frigo ed avviare i datalogger

Avvertenza

Per le acque di processo utilizzare frigoriferi portatili dedicati.

Note

Per il campionamento di acque destinate al consumo umano, è necessario annotare la temperatura del campione al momento del prelievo su un’apposita aliquota. In caso di campionamento a carico del cliente la temperatura rilevata dovrà essere annotata su apposito modulo e riferita al personale Chemica al momento del ricevimento campioni.

Istruzioni campionamento: Acque sotterranee e piezometri

Per il campione di acque sotterranee, al fine di non influenzare artificialmente la naturale concentrazione delle sostanze presenti nel corpo acquifero, viene utilizzata la tecnica del campionamento Low-Flow (a bassa portata).

Contenitori e volumi

Vengono di seguito definiti diversi profili d’analisi, a cui vengono assegnati le rispettive tipologie di contenitore da utilizzare ed i volumi di prelievo necessari.
Profili Parametri Quantità e tipologia contenitori
A CHIMICO/FISICI (uno, tutti o parte di essi) ad eccetto di metalli, idrocarburi e grassi, composti organici volatili, IPA, PCB, pesticidi. Sono necessari 2 litri di campione, in contenitori in plastica con tappo ermetico, riempiti completamente.
B METALLI Sono necessari 50 ml di campione, in contenitori in plastica con tappo ermetico contenenti HNO3. Il prelievo avviene in doppio.
C Composti organici volatili. Sono necessari 40 ml in vials da 40 ml di capacità con tappo a vite riempiti completamente. Il prelievo avviene in doppio.
D Idrocarburi e grassi, IPA, PCB, pesticidi. Sono necessari 2 litri di campione (per ogni parametro di questo profilo), in contenitori di vetro scuro con tappo ermetico, riempiti completamente.
Ai clienti che volessero effettuare il campionamento verranno forniti contenitori adeguati.

Attrezzature

Le attrezzature necessarie al campionamento delle acque sotterranee sono:
  • Pompa autoadescante con tubazione
  • Secchio della capacità di almeno 10 L
  • Contenitore da 1 m³
  • Guanti monouso in lattice
  • DPI
  • Contenitori coibentati (frigo portatili)
  • Panetti di ghiaccio opportunamente raffreddati
  • Verbali di prelievo precompilato con i dati da piano di campionamento relativi all’uscita da effettuare
  • Disinfettante spray
  • Contenitori di servizio lavati ed asciugati
  • Rotolo di carta asciugatutto

Prelievo

  • Controllare la profondità del piezometro
  • Inserire la pompa posizionando il pescante alla metà, o leggermente più in alto della metà, della zona “finestrata” del pozzo
  • Effettuare uno spurgo di circa 2 o 3 volte il volume totale del piezometro, se la sua capacità di reintegro lo consente
  • Eseguire il campionamento Low-Flow, (Low-Flow è riferito alla velocità con la quale l’acqua entra nell’aspirazione della pompa). Tipicamente, viene utilizzata una portata 0,1-0,5 l/min. Alcune formazioni a granulometria grossolana possono venire campionate anche a velocità di 1 l/min
  • Controllare, tramite l’ utilizzo di sonda i multiparametrica alcuni parametri indicatori della qualità dell’ acqua. I parametri da controllare sono pH, conducibilità, ossigeno disciolto, potenziale redox, temperatura e torbidità. Quando si ottiene la stabilizzazione dei parametri indicatori (almeno due lettere successive uguali) si può eseguire il campionamento
  • Ispezionare visivamente le bottiglie destinate al campionamento
  • Verificare pulizia frigo
  • Avvinare almeno tre volte il contenitore
  • Addizionare, se previsti; gli eventuali preservanti e/o stabilizzanti nelle quantità opportune (a seconda dei parametri/profili analitici richiesti)
  • Riempire le varie tipologie di contenitori, secondo le prescrizioni previste per la specifica determinazione, soprattutto tenendo presente i profili d’analisi richiesti nel piano di campionamento
  • Una volta che i contenitori sono stati riempiti e chiusi è opportuno spruzzarli con disinfettante spray ed asciugarli accuratamente prima di riporli nei frigo
  • Avviare il datalogger dei frigo portatili

Avvertenza

La campagna di campionamenti ove possibile deve avvenire dal pozzo meno inquinato e passare man mano a quelli con livelli di contaminazione superiori.

Note

Per il campionamento di acque sotterranee e piezometri, è necessario annotare la temperatura del campione al momento del prelievo su un’apposita aliquota.
In caso di campionamento a carico del cliente la temperatura rilevata dovrà essere annotata su apposito modulo e riferita al personale Chemica al momento del ricevimento campioni.

Istruzioni campionamento: Acque reflue

Si fa riferimento al metodo APAT CNR IRSA Sezione 1030 “Metodi di campionamento” del Manuale 29 (edizione 2003).

Contenitori e volumi

Vengono di seguito definiti diversi profili d’analisi, a cui vengono assegnati le rispettive tipologie di contenitore da utilizzare ed i volumi di prelievo necessari.
Profili Parametri Quantità e tipologia contenitori
A CHIMICO/FISICI (uno, tutti o parte di essi) ad eccetto di metalli, idrocarburi e grassi, composti organici volatili, IPA, PCB, pesticidi. Sono necessari 2 litri di campione, in contenitori in plastica con tappo ermetico, riempiti completamente.
B METALLI Sono necessari 50 ml di campione, in contenitori in plastica con tappo ermetico contenenti HNO3. Il prelievo avviene in doppio.
C Composti organici volatili. Sono necessari 40 ml in vials da 40 ml di capacità con tappo a vite riempiti completamente. Il prelievo avviene in doppio.
D Idrocarburi e grassi, IPA, PCB, pesticidi. Sono necessari 2 litri di campione (per ogni parametro di questo profilo), in contenitori di vetro scuro con tappo ermetico, riempiti completamente.
Ai clienti che volessero effettuare il campionamento verranno forniti contenitori adeguati.

Attrezzature

Le attrezzature necessarie al campionamento delle acque sotterranee sono:
  • Manico prelevatore
  • Secchio munito di corda
  • Bottiglia zavorrata
  • Pompa autoadescante con tubazione
  • Secchio della capacità di almeno 10 L
  • Guanti monouso in lattice
  • DPI
  • Contenitori coibentati (frigo portatili)
  • Panetti di ghiaccio
  • Verbali di prelievo
  • Copia del piano di campionamento relativa al campionamento da effettuare
  • Disinfettante spray
  • Contenitori di servizio lavati ed asciugati
  • Rotolo di carta asciugatutto

Prelievo

  • assicurarsi che il prelievo possa essere effettuato in sicurezza
  • indossare guanti in lattice monouso e se necessario guanti in pelle
  • ispezionare visivamente le bottiglie destinate al campionamento
  • verificare la pulizia del frigo
  • effettuare il prelievo nella modalità prescelta utilizzando bottiglie zavorrate, manico prelevatore, pescante o secchio zavorrato munito di corda e formare il campione mediante le varie aliquote nel corso di tre ore come da metodo APAT CNR IRSA 1030 Man 29 2003, avvinando almeno 3 volte i contenitori
  • Addizionare, se previsti; gli eventuali preservanti e/o stabilizzanti nelle quantità opportune (a seconda dei parametri richiesti)
  • Riempire i contenitori necessari a seconda dei profili richiesti
  • Utilizzare dispositivi di sicurezza adeguati ed in ogni caso indossare guanti in lattice monouso che andranno eliminati subito dopo il prelievo, mascherine adatte al tipo di inquinanti con cui si prevede di entrare in contatto
  • Sanificare mediante disinfettante spray calzature e contenitori utilizzati
  • Asciugare il tutto e riporre nei contenitori refrigerati
  • Avviare il datalogger dei frigo portatili

Note

Per il campionamento di acque reflue, è necessario annotare la temperatura del campione al momento del prelievo su un’apposita aliquota.
In caso di campionamento a carico del cliente la temperatura rilevata dovrà essere annotata su apposito modulo e riferita al personale Chemica al momento del ricevimento campioni.

Istruzioni campionamento: Acque destinate al consumo umano

Si fa riferimento al metodo APAT CNR IRSA 6010 Man 29 2003 “Metodi di campionamento” del Manuale 29 (edizione 2003)

Contenitori

Contenitori sterili in polipropilene con tappo, con capacità 500, 1000 ml con e/o senza opportune concentrazioni di sodio tiosolfato all’interno della bottiglia per neutralizzare il cloro eventualmente presente nel campione.

Prelievo

  • Lasciare scorrere l’acqua per 5 minuti
  • Chiudere il rubinetto
  • Sterilizzare ove possibile la valvola di scarico o il rubinetto mediante una fiamma di un bruciatore a gas portatile
  • Lasciare scorrere l’acqua per circa un minuto
  • Aprire la bottiglia avendo cura che nulla entri in contatto con le parti interne ed il tappo
  • Riempire la bottiglia senza gorgogliamenti
  • Chiudere bene il contenitore
  • Le bottiglie non dovranno essere riempite completamente, per consentire un efficace mescolamento, e non devono essere in alcun caso risciacquate prima del riempimento
  • Utilizzare dispositivi di sicurezza adeguati ed in ogni caso indossare guanti in lattice monouso che andranno eliminati subito dopo il prelievo

Volumi

Il quantitativo da prelevare è pari ad un litro, con l’aggiunta di un altro litro nell’eventualità di dover quantificare la presenza di legionella.

Avvertenze

  • Durante il prelievo osservare le massime cautele al fine di evitare contaminazione del campione. Evitare che le parti interne del contenitore possano venire a contatto con qualunque fonte di inquinamento. Il contenitore una volta aperto, va prontamente chiuso
  • Evitare di appoggiare il tappo sul terreno
  • In caso di prelievo di matrici diverse (acque potabili, relfue ecc..) iniziare l’attività prelevando i campioni più delicati (acque potabili)

Istruzioni campionamento: Acque destinate al consumo umano

Si fa riferimento al metodo APAT CNR IRSA 6010 Man 29 1003 “Metodi di campionamento” del Manuale 29 (edizione 2003)

Contenitori

Contenitori sterili in polipropilene con tappo, con capacità 500, 1000 ml con e/o senza opportune concentrazioni di sodio tiosolfato all’interno della bottiglia per neutralizzare il cloro eventualmente presente nel campione.

Volumi

Il quantitativo da prelevare è pari ad un litro, con l’aggiunta di un altro litro nell’eventualità di dover quantificare la presenza di legionella.

Prelievo

  • Assicurarsi che il prelievo possa essere effettuato in sicurezza
  • Indossare guanti in lattice monouso e se necessario guanti in pelle
  • Ispezionare visivamente le bottiglie destinate al campionamento
  • Verificare la pulizia del frigo
  • Tenere la bottiglia sigillata fino al momento dell’uso
  • Effettuare il prelievo nella modalità prescelta utilizzando bottiglie zavorrate, manico prelevatore, pescante o secchio zavorrato munito di corda e formare il campione mediante le varie aliquote nel corso di tre ore come da metodo apat 1030, avvinando almeno 3 volte i contenitori
  • Addizionare, se previsti; gli eventuali preservanti e/o stabilizzanti nelle quantità opportune (a seconda dei parametri richiesti)
  • Riempire i contenitori necessari a seconda dei profili richiesti
  • Utilizzare dispositivi di sicurezza adeguati ed in ogni caso indossare guanti in lattice monouso che andranno eliminati subito dopo il prelievo, mascherine adatte al tipo di inquinanti con cui si prevede di entrare in contatto
  • Sanificare mediante disinfettante spray calzature e contenitori utilizzati
  • Asciugare il tutto e riporre nei contenitori refrigerati
  • Avviare il datalogger dei frigo portatili

Note

Per il campionamento di acque destinate al consumo umano e di acque reflue, è necessario annotare la temperatura del campione al momento del prelievo su un’apposita aliquota.
Anche se eseguito da personale esterno la misurazione della temperatura verrà annotata su apposito modulo e riferita al personale Chemica al momento del ricevimento campioni.

Istruzioni campionamento: Superfici

Predisporre l’attrezzatura necessaria sul piano di lavoro assicurandosi di non entrare a contatto con le superfici sterili prima di aver indossato i guanti. Lavare e disinfettare le mani e asciugarle con carta prima di indossare i guanti stando attenti a non toccare la superficie esterna dei guanti. Assicurarsi che le maniche del camice o comunque gli indumenti non entrino a contatto al momento del prelievo con la superficie da campionare e/o con le attrezzature sterili.

Sanificare la superficie da campionare: I disinfettanti sono generalmente formulati per una disinfezione il cui tempo di contatto va da 5 a 15 minuti. Attendere per un periodo di tempo in accordo con le indicazioni sul disinfettante prima di analizzare la superficie con tamponi o dischi da contatto, per valutare l'efficacia del programma di pulizia e disinfezione (o altrimenti secondo le indicazioni sul disinfettante).
Trasportare il campione prelevato in apposito frigorifero la cui temperatura deve essere compresa tra 1° e 4°C e monitorata tramite apposito data-logger.
All’arrivo in laboratorio il campione viene analizzato il più presto possibile comunque non oltre le 24 ore.

Campionamento con piastra da contatto

Dopo averlo rimosso dai contenitori di trasporto, premere la superficie di agar del piastra da contatto o il DIPSLIDE con la mano ferma e senza movimenti laterali contro al superficie di analisi. Dalla letteratura è noto che i risultati ottimali per le piastre da contatto si ottengono con un tempo di contatto di 10 secondi e una pressione ottenuta con una massa di 500 g. Chiudere le piastre o i DIPSLIDE immediatamente dopo l’inoculazione e rimetterli in un contenitore da trasporto.

Metodo del tampone

Rimuovere un tampone dal terreno di trasporto sterile e inumidire la punta immergendolo in una provetta contenente il liquido di diluizione. Premere la punta del tampone contro le pareti della provetta per rimuovere l’acqua in eccesso. Porre la punta del tampone sulla superficie da analizzare e strisciare un’area stimata da circa 20 a 100 cm2 ruotando il tampone tra il pollice e l’indice in due direzioni perpendicolarmente l’una all’altra. Per superfici inferiori a quanto indicato il risultato sarà espresso come ufc/ unità e Presenza/ Assenza su unità.

Strisciare il tampone sulla superficie procedendo dall’alto verso il basso, da destra verso sinistra e in diagonale in modo da coprire il meglio possibile la superficie delimitata, avendo cura di ruotare il campione. Riporre il tampone nella provetta e mantenere tra 0°C e 4°C e asetticamente rompere o tagliare lo stick.

In laboratorio la sospensione iniziale e, se necessario, le ulteriori diluizioni decimali sono usate per determinare il numero di microrganismi: incubazione a 37°C per 48h.

Metodo del panno/spugna

Aprire la borsa di plastica o il contenitore con il panno o la spugna. Rimuovere asetticamente il panno o la spugna con pinze sterili o con la mano con un guanto sterile. Inumidire il panno o la spugna con una quantità sufficiente di diluente (senza eccedere). Nel caso di superfici umide, questo non è necessario. Rimettere il panno o la spugna nel sacco di plastica e chiuderlo in modo che non avvenga alcuna perdita.Campionare la superficie scelta in due direzioni perpendicolari, cambiando la faccia del panno o della spugna. Posizionarli in contenitori sterili, aggiungere il diluente e chiudere. Aggiungere un volume sufficiente e noto di diluente, cosicché sia il panno che la spugna siano ancora umidi al momento delle analisi. In alternativa, aprire la borsa di plastica contenente il panno o la spugna. Prendendo la spugna dal sacchetto, tirare il sacchetto invertito dalla mano. Usare la spugna per raccogliere il campione come descritto sopra e trasferire il panno o la spugna in un sacchetto di plastica sterile. Chiudere il sacchetto in modo che non avvenga alcuna perdita.

Nel caso si richiedano più determinazioni per campione (es analisi qualitative come salmonella spp, e quantitative come conteggio della carica microbica), è necessario conferire al laboratorio tamponi diversi, uno per l’analisi quantitativa e uno per quella qualitativa.

Dopo il campionamento, la superficie viene pulita e disinfettata, se necessario, per evitare che tracce di nutrienti risultino rimaste dalla procedura di campionamento sulla superficie campionata.

Istruzioni campionamento: Alimenti

Matrici campionabili

Materie prime, semilavorati, prodotti finiti.

Materiale necessario

Strumenti necessari per formare il campione: contenitori sterili per il campione, verbale di Prelievo, contenitori per il trasporto al laboratorio, abbigliamento monouso: guanti, camici.

Formazione del campione

Utilizzare per la formazione del campione materiale sterile monouso o materiale sterilizzabile. Quando è possibile, prelevare confezioni originali, integre e ancora sigillate, diversamente, procedere al frazionamento. Quando è necessario aprire una confezione per eseguire il prelievo, disinfettare con alcool 70° la superficie esterna e lasciar evaporare; aprire la confezione con strumenti diversi da quelli che saranno utilizzati per il prelievo. Quando la matrice lo consente, il prelievo deve essere preceduto da una razionale mescolanza del prodotto, che consente di disperdere in maniera omogenea i microrganismi presenti, soltanto in questo modo è possibile ottenere un campionamento rappresentativo della massa in esame. Gli strumenti da utilizzare e le tecniche di prelievo variano in funzione dello stato fisico del materiale da prelevare ( solido, liquido, in polvere, granuli, etc.) e del recipiente in cui è contenuto.

Esempi: per prodotti solidi, utilizzare strumenti quali: pinze e forbici, coltelli, seghe, sonde metalliche di vario tipo; per prodotti pastosi, utilizzare strumenti quali spatole, cucchiai, sonde metalliche di vario tipo (“a pistone”, “a cucchiaio”, etc.) per prodotti liquidi utilizzare strumenti quali agitatore; agitatore con prelevatore; siringhe di vario tipo; mestoli; flaconi comandati da asta metallica.

Quantità di materiale

In generale, 150-200 gr di prodotto sono quasi sempre sufficienti per eseguire tutte le principali determinazioni microbiologiche. Per determinazioni microbiologiche su molluschi sono necessari almeno 500gr. I pesi sopracitati sono da intendersi riferiti ad ogni unità campionaria.

Modalità di campionamento

Allestire il campione rispettando il numero di unità campionarie indicate nel piano di campionamento. Nel caso di alimenti sfusi o in piccole confezioni si procederà secondo le seguenti modalità: selezionare dal lotto di alimento oggetto di campionamento un campione casuale costituito da X (X = numero unità campionarie ) porzioni i piccole confezioni. Nel caso di alimenti in grandi confezioni o in grandi pezzature si procederà nella seguente maniera: selezionare dal lotto di alimento oggetto del campionamento un campione casuale costituito da un numero di pezzi o confezioni pari al numero di unità campionarie previste dal piano di campionamento, eseguire in asepsi da ciascuno dei pezzi una serie di prelievi di non meno di 200 grammi ciascuno, collocando ognuno in un contenitore sterile.

Confezionamento

La scelta del contenitore (tipo e dimensione) viene fatta in rapporto alla quantità di matrice da campionare, allo stato fisico dell’alimento (solido, liquido, ecc.), alle determinazioni analitiche previste. Il contenitore deve essere sterile (determinazioni microbiologiche), a tenuta , preferibilmente infrangibile, con apertura a “bocca larga” per facilitare il prelievo,possibilmente trasparente. La tenuta del contenitore è un requisito fondamentale per evitare l’esposizione ad agenti patogeni, per evitare la possibile contaminazione del campione e per evitare l’imbrattamento del documento di accompagnamento. Normalmente sono in uso sacchetti sterili apri e chiudi. In tal caso è cura dell’operatore che effettua il prelievo trasportare i campioni in modo tale che non ci sia fuoriuscita dai sacchetti stessi. E’ necessario identificare il campione in modo inequivocabile, in maniera tale che l’etichetta eventualmente utilizzata resti adesa al contenitore oppure che la scritta sul contenitore risulti indelebile. Relativamente al cartellino identificativo allegato al campione, se si prelevano campioni destinati ad essere conservati nelle apparecchiature frigorifere, è buona norma proteggerlo dall’umidità e da eventuali distacchi accidentali ponendo il campione, identificato e suggellato, in un ulteriore sacchetto. Ogni aliquota deve essere confezionata in modo tale da garantire l’inviolabilità del campione, o con metodi alternativi che garantiscano lo stesso risultato (sacchetti antieffrazione). Ogni aliquota deve essere identificata e descritta nel relativo verbale di prelievo debitamente compilato in tutte le sue parti.

Istruzioni campionamento: Trasporto e consegna dei campioni al laboratorio

E’ necessario utilizzare un frigorifero portatile (elettrico o contenente ghiaccioli) Ogni frigorifero portatile è provvisto di un data-logger per la registrazione continua della temperatura, che può così essere monitorata per tutto il tempo che intercorre tra il campionamento e la consegna del campione al laboratorio. Al momento della consegna del campione al laboratorio dovrà essere indicata la temperatura al momento del campionamento.

Avvertenze per il trasporto

  • Verificare pulizia prima e dopo il campionamento
  • Evitare dispersioni termiche eccessive all’interno dei frigoriferi portatili (inserire i campioni nei frigoriferi nel più breve tempo possibile, aperture accidentali, ecc.)
  • Stoccare separatamente nei frigoriferi le diverse matrici d’analisi, al fine di evitare eventuali contaminazioni incrociate
  • Recapitare i campioni al laboratorio in tempi rapidi, garantendo che non venga interrotta la catena del freddo
  • ll datalogger con sonda termometrica viene avviato dal termine del campionamento, dopo l’ultima chiusura del frigo portatile

Arrivo del campione in laboratorio

Per i campioni consegnati in laboratorio con campionamento a carico del cliente la segreteria, al momento dell’accettazione, controlla la temperatura mediante termometro ad infrarossi e la confronta con la temperatura dichiarata dal cliente segnalando eventuali anomalie al cliente ed al Direttore del laboratorio. Nel caso il campione venga comunque ritenuto analizzabile la non conformità dello stesso verrà riportata sul Rapporto di Prova.

Istruzioni campionamento: Conservazione ed identificazione

Con il fine di mantenere la rappresentatività, i campioni vengono per quanto possibile protetti dalla luce (ultravioletta e visibile) e dalle alte temperature. Il trasporto avviene in contenitori puliti e nel minor tempo possibile.

Etichettatura

Durante il campionamento, prima di essere collocati in frigo, i campioni vengono identificati univocamente tramite pennarello indelebile o penna su nastro di carta applicato sul contenitore (es. sito, provenienza, ecc).

Nel caso in cui il campione venga prelevato dal cliente dovrà essere compilato il modulo MOD 02 PG 7.2 RC 01 e deve indicare le seguenti informazioni:
  • La corrispondenza tra marcatura campione
  • Data e ora
  • Identificazione impianto, cantiere o produttore
  • Temperatura di prelievo
  • Eventuali condizioni ambientali se rilevanti

In caso il campione venga diviso in più aliquote le stesse vengono identificate univocamente attraverso progressive lettere dell’alfabeto.

Nel caso il campione venga comunque ritenuto analizzabile la non conformità dello stesso verrà riportata sul Rapporto di Prova.

Condizioni di conformità del campione

MATRICE CATEGORIA PARAMETRI CONTENITORE TRASPORTO REFRIGERATO (*) TEMPO MASSIMO INIZIO ANALISI TEMPO MASSIMO DI CONSEGNA DOPO CAMPIONAMENTO
SUOLI SCHELETRO, METALLI CONTENITORE IN VETRO DA 1 KG NO 7 GG 5 GG
SUOLI PER ANALISI VOLATILI VOLATILI (SOLVENTI, IPA, BTEX) CONTENITORE IN VETRO DA 1 KG + N° 2 VIALS IN VETRO COLMI SI 7 GG 24 H
SEDIMENTI SCHELETRO, METALLI CONTENITORE IN VETRO DA 1 KG NO 7 GG 5 GG
RIFIUTI SOLIDI ANALISI COMPLETA CONTENITORE IN VETRO DA 1 KG NO 7 GG 5 GG
RIFIUTI SOLIDI PER TEST DI CESSIONE TEST DI CESSIONE/ELUATO CONTENITORE IN VETRO DA 1 KG CON GRANULOMETRIA PER >95%DI DIMENSIONI </= a 4mm NO 7 GG E ENTRO 24H DA ELUIZIONE 5 GG
ACQUE POTABILI METALLI METALLI BOTTIGLIA DA 1 L PET (SE RICHIESTO CON ANALISI BASE O COMPLETA Già INCLUSO NEL SET CONTENITORI PREVISTO) SI 7 GG 24 H
ACQUE POTABILI BASE pH, CONDUCIBILITA', TORBIDITA', AZOTO AMMONIACALE, ANIONI, NITRITI, CLORO, MICROBIOLOGIA BOTTIGLIA DA 1 L PET+ 1 LITRO VETRO + 1 LITRO STERILE CON TIOSOLFATO SI 24 H 24 H
ACQUE POTABILI COMPELTE ANALISI COMPLETA N° 2 BOTTIGLIE DA 1 L PET+ N°2 LITRO VETRO + 1 LITRO STERILE CON TIOSOLFATO+ N° 2 VIALS IN VETRO COLMI SI 24 H 24 H
ACQUE POTABILI LEGIO LEGIONELLA BOTTIGLIA DA 1 LITRO STERILE CON TIOSOLFATO SI 24 H 24 H
ACQUA REFLUE- METALLI METALLI BOTTIGLIA DA 1 L PET (SE RICHIESTO CON ANALISI BASE O COMPLETA Già INCLUSO NEL SET CONTENITORI PREVISTO) SI 7 GG 24 H
ACQUA REFLUE pH, CONDUCIBILITA', AZOTO AMMONIACALE,ALDEIDI, NITROSO E TOTALE, NITRITI, METALLI, ANIONI, COD, SOLIDI SEDIMENTABILI, CLORO, MICROBIOLOGIA BOTTIGLIA DA 1 L PET+ 1 LITRO VETRO + 1/2 LITRO STERILE SI 24 H 24 H
ACQUA REFLUE- VOLATILI VOLATILI (SOLVENTI, BTEX) N° 2 VIALS IN VETRO COLMI SI 7 GG 24H
ACQUA REFLUE- COMPLETA ANALISI COMPLETA N° 2 BOTTIGLIE DA 1 L PET+ N°2 LITRO VETRO + 1 LITRO STERILE CON TIOSOLFATO+ N° 2 VIALS IN VETRO COLMI SI 24 H 24 H
RIFIUTI LIQUIDI ANALISI COMPLETA BOTTIGLIA DA 1 L PET+ 1 LITRO VETRO + N° 2 VIALS IN VETRO COLMI SI 24 H 24 H
ALIMENTI MICROBIOLOGIA BUSTA STERILE O CONTENITORE STERILE/ CONFEZIONE ORIGINALE MIN 200 GR SI 24 H 24 H
ALIMENTI PER ANALISI HALAL DNA SUINO/ ETANOLO BUSTA STERILE O CONTENITORE STERILE/ CONFEZIONE ORIGINALE MIN 200 GR SI 5 GG N.A.
ALIMENTI SURGELATI/GELATI/SEMIFREDDI MICROBIOLOGIA BUSTA STERILE O CONTENITORE STERILE/ CONFEZIONE ORIGINALE MIN 200 GR SI 24 H N.A.
TAMPONI MICROBIOLOGIA N° 1 TAMPONE CON LIQUIDO 10 ML OGNI 4 PARAMETRI O N° 1 TAMPONE CON LIQUIDO 2,5 ML PER OGNI PARAMETRO SI 24 H 24 H
MASCHERINE BFE, BIOBURDEN, PRESSIONE DIFFERENZIALE N° 10 MASCHERINE IN CONFEZIONE ORIGINALE O BUSTA STERILE NO 48 H N.A.

(*) Per campioni che prevedono il trasporto refrigerato verrà considerata accettabile una temperatura all'accettazione inferiore o uguale alla temperatura di campionamento dichiarata. Per campionamenti effettuati da CHEMICA LAB la temperatura del datalogger di trasporto è considerata idonea tra 2°C e 8°C ad accettazione della categoria alimenti surgelati/gelati/semifreddi per i quali la temperatura di idoneità è inferiore a -5°C

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