Istruzioni campionamento: Alimenti

Matrici campionabili

Materie prime, semilavorati, prodotti finiti.

Materiale necessario

Strumenti necessari per formare il campione: contenitori sterili per il campione, verbale di Prelievo, contenitori per il trasporto al laboratorio, abbigliamento monouso: guanti, camici.

Formazione del campione

Utilizzare per la formazione del campione materiale sterile monouso o materiale sterilizzabile. Quando è possibile, prelevare confezioni originali, integre e ancora sigillate, diversamente, procedere al frazionamento. Quando è necessario aprire una confezione per eseguire il prelievo, disinfettare con alcool 70° la superficie esterna e lasciar evaporare; aprire la confezione con strumenti diversi da quelli che saranno utilizzati per il prelievo. Quando la matrice lo consente, il prelievo deve essere preceduto da una razionale mescolanza del prodotto, che consente di disperdere in maniera omogenea i microrganismi presenti, soltanto in questo modo è possibile ottenere un campionamento rappresentativo della massa in esame. Gli strumenti da utilizzare e le tecniche di prelievo variano in funzione dello stato fisico del materiale da prelevare ( solido, liquido, in polvere, granuli, etc.) e del recipiente in cui è contenuto.

Esempi: per prodotti solidi, utilizzare strumenti quali: pinze e forbici, coltelli, seghe, sonde metalliche di vario tipo; per prodotti pastosi, utilizzare strumenti quali spatole, cucchiai, sonde metalliche di vario tipo (“a pistone”, “a cucchiaio”, etc.) per prodotti liquidi utilizzare strumenti quali agitatore; agitatore con prelevatore; siringhe di vario tipo; mestoli; flaconi comandati da asta metallica.

Quantità di materiale

In generale, 150-200 gr di prodotto sono quasi sempre sufficienti per eseguire tutte le principali determinazioni microbiologiche. Per determinazioni microbiologiche su molluschi sono necessari almeno 500gr. I pesi sopracitati sono da intendersi riferiti ad ogni unità campionaria.

Modalità di campionamento

Allestire il campione rispettando il numero di unità campionarie indicate nel piano di campionamento. Nel caso di alimenti sfusi o in piccole confezioni si procederà secondo le seguenti modalità: selezionare dal lotto di alimento oggetto di campionamento un campione casuale costituito da X (X = numero unità campionarie ) porzioni i piccole confezioni. Nel caso di alimenti in grandi confezioni o in grandi pezzature si procederà nella seguente maniera: selezionare dal lotto di alimento oggetto del campionamento un campione casuale costituito da un numero di pezzi o confezioni pari al numero di unità campionarie previste dal piano di campionamento, eseguire in asepsi da ciascuno dei pezzi una serie di prelievi di non meno di 200 grammi ciascuno, collocando ognuno in un contenitore sterile.

Confezionamento

La scelta del contenitore (tipo e dimensione) viene fatta in rapporto alla quantità di matrice da campionare, allo stato fisico dell’alimento (solido, liquido, ecc.), alle determinazioni analitiche previste. Il contenitore deve essere sterile (determinazioni microbiologiche), a tenuta , preferibilmente infrangibile, con apertura a “bocca larga” per facilitare il prelievo,possibilmente trasparente. La tenuta del contenitore è un requisito fondamentale per evitare l’esposizione ad agenti patogeni, per evitare la possibile contaminazione del campione e per evitare l’imbrattamento del documento di accompagnamento. Normalmente sono in uso sacchetti sterili apri e chiudi. In tal caso è cura dell’operatore che effettua il prelievo trasportare i campioni in modo tale che non ci sia fuoriuscita dai sacchetti stessi. E’ necessario identificare il campione in modo inequivocabile, in maniera tale che l’etichetta eventualmente utilizzata resti adesa al contenitore oppure che la scritta sul contenitore risulti indelebile. Relativamente al cartellino identificativo allegato al campione, se si prelevano campioni destinati ad essere conservati nelle apparecchiature frigorifere, è buona norma proteggerlo dall’umidità e da eventuali distacchi accidentali ponendo il campione, identificato e suggellato, in un ulteriore sacchetto. Ogni aliquota deve essere confezionata in modo tale da garantire l’inviolabilità del campione, o con metodi alternativi che garantiscano lo stesso risultato (sacchetti antieffrazione). Ogni aliquota deve essere identificata e descritta nel relativo verbale di prelievo debitamente compilato in tutte le sue parti.